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Gender Fluid definizione: cosa significa l’espressione più usata sul web

Gender Fluid indica la fluidità di genere, ovvero l’attitudine al non identificarsi mediante il sesso biologico: ecco cosa significa e perché è opportuno evitare pregiudizi.

Hola Spinkers! Gender fluid diventa un termine d’uso comune grazie al continuo vociferare sull’importanza di esprimere sé stessi, senza appartenenze.

Gender fluid racchiude quella categoria di persone che non si identificano con il sistema di genere binario con il quale siamo soliti categorizzare le persone: uomini e donne.

Da qualche anno a questa parte, ha preso sempre più piede questa nuova categoria che vuole sottolineare l’importanza dell’espressione del sè a prescindere dal sesso biologico.

Con lo stesso concetto nasce il discorso della shwa sui social e del linguaggio inclusivo, dove ognuno è libero di essere se stesso, a prescindere da tutto.

Gender fluid significato profondo o semplice moda? In molti all’inizio hanno considerato questa nuova corrente di pensiero come una semplice moda passeggera, il passare del tempo ha invece evidenziato e sottolineato la necessità di insegnare ai nostri ragazzi ad esprimersi senza limitarsi a quanto riportato su di un documento di nascita.

Ora più che mai è necessario andare oltre.

Differenze tra gender fluid e non binary

Le categorie che includono chi si scosta dall’essere solo uomo o solo donna sono davvero molte e, occorre sottolineare che sono del tutto scollegate dall’orientamento e gusto sessuale.

Il non binary o Enby è il terzo gruppo nel quale rientrano le persone che hanno un'identità mista: fluid gender, Agender, Bigender, Gender Neutrois, Demi Boy, Demi Girl, Pangender solo per citarne alcuni.

Il gender fluid è una di queste categorie e racchiude soggetti che hanno una prevalente personalità maschile con una forte pressione del lato femminile o viceversa.

Simboli gender fluid

I simboli che richiamano la fluidità di genere sono molteplici: dalla bandiera alla sheva serve approfondire per rispondere ad una richiesta sempre crescente di attirare l’attenzione e superare un tabù difficile da sradicare.

La bandiera è il simbolo per eccellenza, racconta colori di nazioni nello sport, appartenenza territoriale nelle sagre di paese e definizioni specifiche nel mondo LGBTQ+.

In particolare la bandiera scelta dal gender fluid è un agglomerato di onde che virano dal rosa al blu per poi unirsi creando il viola. 

Il simbolo shwa invece, aiuta la creazione di testi, claim e concetti che vogliono allontanarsi da un genere definito e unirsi verso l’inclusività.

Gender fluid: chi ha scelto di non adeguarsi alle etichette

I testimonial che hanno scelto di “metterci la faccia” hanno permesso a chi, ancora in dubbio se esporsi o meno, di prendere coraggio ed esprimere la propria personalità senza più timori.

I simboli sono il primo concetto che aiuta l’identificazione.
Istruire per raccontare, raccontare per evolvere, in altre parole serve conoscere, così da trovare il proprio posto nel mondo e costruirsi una rete sociale in cui tutti siamo inclusi, a prescindere dal genere di appartenenza.

La discriminazione è una piaga che ingloba uomini e donne, tuttavia è la donna ad essere più accusata e messa in discussione per il suo ruolo di madre.

Esprimere se stessi, oltre le credenze limitanti e ottuse.
La moda sceglie di dar voce e luce alle diversità di genere, proponendo outfit capaci di attirare l’attenzione e sottolineare l’interesse verso l’argomento.

Bianco o nero? Rosa o azzurro? Sono il viola e il grigio ad assumere valore, tanto quanto chi sceglie di esprimersi e categorizzarsi in una determinata corrente di pensiero.

A volte è la personalità ad essere il fulcro della questione, è importante ridarle importanza.

L’autostima, l’amore per sé stessi, il rispetto della propria persona permettono di sentirsi a proprio agio con il mondo che ci circonda e nel quale dobbiamo vivere e condividere.

Sembra un concetto scontato, nella pratica però pare essere bistrattato.