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Biorivitalizzazione: caratteristiche, benefici e controindicazioni del trattamento viso e corpo

La biorivitalizzazione migliora l’aspetto della pelle, garantendo tonicità, idratazione e compattezza. Tutto quello che c’è da sapere.

Hola Spinkers! I trattamenti estetici superficiali aiutano la pelle in maniera parziale perché non agiscono in profondità.

Per un aspetto più giovane e disteso occorre arrivare al cuore del problema e solo ricorrendo a trattamenti estetici che raggiungono gli strati più profondi del derma è possibile fornire alla pelle il supporto di cui ha bisogno, mettendo a disposizione principi attivi che vanno ad agire su punti critici come contorno occhi, labbra e rughe del viso.

Tra i trattamenti più innovativi ed efficaci non possiamo non parlare della biorivitalizzazione: nota anche come biolifting, è un trattamento estetico non invasivo che restituisce elasticità e tono ai tessuti cutanei.

Ma come funziona e cosa bisogna sapere prima di sottoporsi a questo trattamento? Scopriamo nel dettaglio quali risultati si possono ottenere e in quanto tempo.

Biorivitalizzazione a cosa serve


La biorivitalizzazione è un lifting non chirurgico che dona al viso elasticità e tono mediante microiniezioni di farmaci biostimolanti a base di acido ialuronico, sali minerali e vitamine, favorendo la sintesi del collagene e l’idratazione della pelle in profondità.

Il risultato è un viso dall’aspetto fresco e levigato e dal ritrovato equilibrio naturale.

È uno dei trattamenti più richiesti perché è poco invasivo e non presenta particolari controindicazioni o effetti collaterali, visto che le sostanze iniettate sono le stesse di cui è composta la pelle.

A differenza dei tradizionali filler, la biorivitalizzazione garantisce una maggiore diffusione delle sostanze iniettate nel derma.

Inoltre, non riempie le rughe ma idrata la pelle in profondità, stimolando la produzione di elastina e collagene, sostanze responsabili del tono ed elasticità della pelle.

Il risultato finale è una pelle dall’aspetto ringiovanito, più tonica e compatta, in quanto la biorivitalizzazione induce la deposizione di un collagene dalla consistenza più dura rispetto a quello tradizionale.

Biorivitalizzazione in cosa consiste

La biorivitalizzazione garantisce un’azione rivitalizzante della pelle e le iniezioni di acido ialuronico vanno ad agire come una sorta di impalcatura del tessuto connettivo, facendo sì che la pelle mantenga un buon livello di idratazione, tonicità ed elasticità.

È noto che con l’invecchiamento i processi di rinnovamento cellulare tendono a rallentare, favorendo la comparsa di rughe e perdita di elasticità. Con la biorivitalizzazione la pelle ritrova l’idratazione e la produzione di elastina e collagene è stimolata per tutta la durata del trattamento.

Oltre a contrastare l’invecchiamento cutaneo, la biorivitalizzazione è efficace per trattare inestetismi dovuti a cicatrici: i fibroblasti del tessuto cicatriziale vengono indotti a sintetizzare collagene ed elastina, fondamentali per la cicatrizzazione della pelle.

Biorivitalizzazione viso

La biorivitalizzazione consente di ringiovanire i tessuti del viso, consentendo di risolvere inestetismi cutanei come:

  • Rughe sulla fronte
  • Zampe di gallina e altre rughe localizzate
  • Solchi nasolabiali
  • Rughe nella zona del labbro superiore, mento e guance

Di recente è stata messa a punto la biorivitalizzazione viso senza aghi, eseguita con dispositivi elettromedicali in grado di veicolare i principi attivi nella cute. Un esempio di questo tipo di trattamento è l’ossigenoterapia ad alta concentrazione, che consente di far penetrare nella pelle l’ossigeno senza l’utilizzo di aghi.

Biorivitalizzazione come funziona
Biorivitalizzazione come funziona – Fonte: IStock